Bonus Colonnine Domestiche 2026: Requisiti e Domanda
Guida verificata al contributo 2026 per wallbox e colonnine private: beneficiari, importi, date, documenti e procedura Invitalia.
Verificata il 30 settembre 2026. Il Bonus colonnine domestiche è attivo per le installazioni completate nel 2026 e può restituire una parte molto consistente della spesa. Non è però uno sconto applicato dal venditore: prima si acquista e si installa la wallbox, poi si presenta la domanda a Invitalia con fatture, pagamenti e documenti già pronti.
Bonus colonnine 2026: la risposta rapida
| Domanda | Risposta |
|---|---|
| Chi può richiederlo? | Persone fisiche residenti in Italia e condomìni |
| Quanto copre? | 80% delle spese ammissibili |
| Qual è il massimo per un privato? | 1.500 € |
| Qual è il massimo per un condominio? | 8.000 € |
| Serve l'ISEE? | La scheda ufficiale non prevede una soglia ISEE |
| Bisogna installare prima della domanda? | Sì: acquisto, installazione e pagamento devono essere già effettuati |
| È un click day? | Le domande sono istruite in ordine cronologico e nei limiti delle risorse disponibili |
| Dove si presenta? | Sulla piattaforma Invitalia, con SPID, CIE o CNS |
La dotazione indicata dal MIMIT è di 15 milioni di euro per il 2026, 15 milioni per ciascun anno dal 2027 al 2029 e 8 milioni per il 2030. Il fatto che lo sportello resti aperto fino a gennaio non garantisce quindi automaticamente il contributo: conviene preparare la pratica prima dell'invio.
Quanto puoi recuperare davvero
La formula di base è semplice:
contributo teorico = spesa ammissibile × 80%
Al risultato si applica poi il tetto previsto per il richiedente. Per un privato il massimale di 1.500 € si raggiunge con 1.875 € di spesa ammissibile; per un condominio il tetto di 8.000 € si raggiunge con 10.000 € di spesa ammissibile.
Esempi per una persona fisica
| Spesa ammissibile | Calcolo all'80% | Contributo stimato | Costo che resta a carico |
|---|---|---|---|
| 900 € | 720 € | 720 € | 180 € |
| 1.500 € | 1.200 € | 1.200 € | 300 € |
| 1.875 € | 1.500 € | 1.500 € | 375 € |
| 2.500 € | 2.000 € | 1.500 € per effetto del tetto | 1.000 € |
Esempi per un condominio
| Spesa ammissibile | Calcolo all'80% | Contributo stimato | Costo che resta a carico |
|---|---|---|---|
| 5.000 € | 4.000 € | 4.000 € | 1.000 € |
| 10.000 € | 8.000 € | 8.000 € | 2.000 € |
| 12.000 € | 9.600 € | 8.000 € per effetto del tetto | 4.000 € |
Chi può richiederlo e per quale impianto
Persona fisica
- Deve essere residente in Italia.
- L'infrastruttura deve essere a uso privato e non accessibile al pubblico.
- La wallbox deve trovarsi in Italia e in un'area nella disponibilità del beneficiario.
- Il pagamento deve partire da un conto o da una carta intestati al beneficiario.
Condominio
- L'installazione deve riguardare le parti comuni dell'edificio.
- L'infrastruttura deve essere destinata all'uso collettivo dei condòmini e non al pubblico.
- Presenta la domanda l'amministratore; nei condomìni fino a otto partecipanti può operare il condomino delegato secondo le regole previste.
- Servono anche i documenti e le delibere riferiti al condominio.
Non rientrano tra i beneficiari di questa misura le società e le ditte individuali. Inoltre, l'infrastruttura deve essere nuova di fabbrica, di potenza standard, realizzata a regola d'arte e accompagnata dalla dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/2008.
Quali spese sono ammissibili
Secondo le FAQ ufficiali, possono rientrare nel contributo:
- acquisto della wallbox o della colonnina;
- posa in opera e installazione;
- impianti elettrici collegati all'intervento;
- opere edili strettamente necessarie;
- sistemi e dispositivi per il monitoraggio;
- progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi;
- connessione alla rete tramite attivazione di un nuovo POD.
La parola importante è strettamente: una fattura può comprendere sia lavorazioni necessarie alla ricarica sia interventi più ampi. Chiedi all'installatore un preventivo e una fattura con voci separate e descrizioni comprensibili. Una riga generica come “lavori elettrici” rende più difficile collegare la spesa all'infrastruttura incentivata.
Prima di accettare il preventivo
| Controllo | Perché è utile |
|---|---|
| Wallbox nuova e identificabile | Evita dubbi sul requisito “nuova di fabbrica” |
| Modello, potenza e quantità indicati | Rende coerenti preventivo, fattura e relazione finale |
| Posa e materiali separati | Facilita la lettura delle spese ammissibili |
| Opere edili descritte | Permette di mostrare che sono necessarie all'installazione |
| Gestione carichi e monitoraggio indicati | Collega questi dispositivi al sistema di ricarica |
| Dichiarazione di conformità compresa | È un documento essenziale dell'impianto realizzato |
Date 2026 e ordine corretto delle operazioni
| Fase | Periodo o scadenza |
|---|---|
| Installazione completata | Dal 26 giugno al 31 dicembre 2026 |
| Apertura domanda | 22 settembre 2026, ore 12:00 |
| Chiusura domanda | 31 gennaio 2027, ore 12:00 |
| Istruttoria | In ordine cronologico di presentazione |
- Verifica il richiedente e il luogo: intestatario, disponibilità dell'area e uso privato o condominiale.
- Scegli l'impianto corretto: valuta potenza disponibile, caricatore AC dell'auto, gestione dinamica dei carichi e lunghezza della linea.
- Fatti rilasciare un preventivo dettagliato: separa apparecchio, posa, materiali, opere necessarie e prestazioni tecniche.
- Completa installazione e collaudo: per l'annualità 2026 tutto deve concludersi entro il 31 dicembre.
- Paga con uno strumento ammesso: bonifico bancario, SEPA Credit Transfer oppure carta di credito o debito intestata al beneficiario.
- Raccogli i documenti prima di entrare in piattaforma: evita di preparare allegati all'ultimo minuto.
- Invia la domanda su Invitalia: controlla ogni campo e conserva la ricevuta di registrazione.
Documenti: checklist pratica
Per una persona fisica, prepara almeno:
- codice fiscale e documento di identità;
- fatture elettroniche di acquisto e installazione;
- estratto del conto intestato al beneficiario con evidenza dei pagamenti;
- relazione finale sull'investimento e sulle spese sostenute;
- dichiarazione di conformità rilasciata dall'installatore;
- dati tecnici e ubicazione dell'infrastruttura;
- IBAN sul quale ricevere il contributo;
- PEC attiva e identità digitale per l'accesso alla procedura.
Per un condominio si aggiungono la documentazione del condominio e dell'amministratore o del condomino delegato, oltre agli atti richiesti dalla procedura per l'intervento sulle parti comuni.
Pagamenti: il dettaglio che può bloccare la pratica
Non basta che la fattura sia intestata correttamente. Il pagamento deve essere effettivamente eseguito da un conto corrente intestato al beneficiario oppure con una carta di credito o debito intestata allo stesso soggetto. Le modalità indicate nella procedura sono:
- bonifico bancario;
- SEPA Credit Transfer;
- carta di credito;
- carta di debito.
Evita contanti, pagamenti da conti di familiari o soggetti diversi e documenti nei quali non sia possibile collegare chiaramente movimento, fattura e beneficiario. Prima di pagare, controlla che intestazione e codice fiscale coincidano in tutti i documenti.
Il bonus si può cumulare con altre agevolazioni?
Le FAQ MIMIT rispondono no per le stesse spese già oggetto di precedenti agevolazioni. Anche la procedura Invitalia richiede una dichiarazione specifica: le somme presentate per questo contributo non devono essere richieste nuovamente attraverso altri benefici statali.
Questo non significa che l'abitazione non possa beneficiare di altri interventi agevolati; significa che bisogna separare in modo verificabile costi e fatture, evitando di finanziare due volte la stessa voce. Nei casi complessi è prudente confrontarsi con il professionista che segue la pratica fiscale.
Wallbox da 7 kW o 11 kW: il bonus non decide al posto tuo
Un contributo elevato può spingere verso un modello sovradimensionato. La scelta dovrebbe partire dall'auto e dall'impianto:
| Situazione | Cosa valutare |
|---|---|
| Contatore domestico da 3 kW | Gestione dinamica dei carichi e potenza di ricarica ridotta |
| Monofase con aumento di potenza | Wallbox fino a 7,4 kW, compatibilmente con impianto e auto |
| Trifase disponibile | Wallbox da 11 kW se il caricatore di bordo la supporta |
| Fotovoltaico | Modulazione della potenza e ricarica sull'eccedenza solare |
| Condominio | Ripartizione consumi, controllo accessi, scalabilità e gestione utenti |
Una wallbox da 11 kW non carica necessariamente più velocemente: se l'auto accetta 7,4 kW in AC, il limite resta quello del caricatore di bordo. Prima dell'acquisto usa il nostro calcolatore di ricarica domestica e leggi la guida su come scegliere la wallbox.
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Apri il calcolatoreErrori frequenti da evitare
- Comprare fuori dal periodo ammesso. Per il 2026 conta il completamento dell'installazione tra il 26 giugno e il 31 dicembre.
- Presentare un preventivo al posto della spesa effettuata. La domanda riguarda acquisti, lavori e pagamenti già conclusi.
- Pagare dal conto di un'altra persona. Beneficiario, fatture e pagamento devono essere coerenti.
- Usare descrizioni troppo generiche in fattura. Le voci devono consentire di riconoscere l'intervento.
- Dimenticare la dichiarazione di conformità. Non è un semplice accessorio amministrativo: documenta la corretta realizzazione dell'impianto.
- Confondere il limite con una percentuale aggiuntiva. Oltre 1.875 € di spesa privata il rimborso resta fermo a 1.500 €.
- Chiedere due incentivi sulle stesse spese. La procedura contiene una dichiarazione sulla non cumulabilità.
- Aspettare l'ultimo giorno per preparare gli allegati. Le domande seguono l'ordine cronologico e un documento mancante può rendere la pratica improcedibile.
Domanda Invitalia: cosa succede dopo l'invio
Al termine della compilazione corretta la piattaforma rilascia una ricevuta di registrazione. Invitalia verifica completezza, correttezza formale, requisiti e documenti. Il contributo, quando concesso, viene erogato in un'unica soluzione sul conto indicato.
Le FAQ 2026 precisano inoltre che, se la prima domanda viene dichiarata improcedibile, è consentito presentare una sola ulteriore domanda, nei limiti delle risorse e comunque entro la chiusura dello sportello. Non è quindi una rete di sicurezza da usare con leggerezza: la seconda pratica deve essere completa.
Domande frequenti
Serve l'ISEE per il Bonus colonnine 2026?
La misura ufficiale è rivolta a persone fisiche residenti in Italia e condomìni e non indica una soglia ISEE tra i requisiti.
Posso chiedere il bonus prima di acquistare la wallbox?
No. La domanda richiede spese, installazione e pagamenti già effettuati, documentati dalle fatture e dagli altri allegati.
Il bonus copre anche l'installazione?
Sì. Oltre all'infrastruttura possono rientrare posa, impianti elettrici, opere edili strettamente necessarie, monitoraggio, progettazione, sicurezza, collaudi e l'eventuale nuovo POD, secondo la disciplina ufficiale.
Posso installare la wallbox in garage condominiale a uso esclusivo?
La posizione, la disponibilità dell'area e il soggetto che sostiene la spesa devono essere coerenti. La misura distingue l'intervento della persona fisica a uso privato da quello condominiale sulle parti comuni: verifica il tuo caso con l'amministratore e con la documentazione ufficiale prima dei lavori.
È ammessa una wallbox usata o ricondizionata?
No: la procedura richiede infrastrutture nuove di fabbrica.
Posso pagare in contanti?
No. Sono richiesti pagamenti tracciabili con le modalità indicate dalla procedura e da un conto o una carta intestati al beneficiario.
Posso usare insieme bonus colonnine e detrazione fiscale per la stessa fattura?
Le stesse spese non possono essere oggetto di una precedente agevolazione. Se una fattura contiene interventi differenti, fai separare chiaramente le voci e chiedi assistenza professionale sul trattamento delle singole quote.
Il contributo è garantito se rispetto tutti i requisiti?
No. L'ammissione dipende dall'istruttoria, dall'ordine cronologico e dalle risorse disponibili.
Fonti ufficiali e aggiornamenti
- Scheda MIMIT del Bonus colonnine domestiche 2026-2030
- Stato dello sportello e domanda su Invitalia
- FAQ ufficiali MIMIT per il Bonus colonnine 2026
- Manuale interattivo Invitalia BCD 2026
- Decreto direttoriale MIMIT del 4 agosto 2026
Le condizioni possono essere chiarite o aggiornate durante lo sportello. Prima di sostenere una spesa o inviare la domanda, confronta sempre questa guida con la scheda Invitalia e con le FAQ ufficiali.